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Attacco di Panico

CHE COS'E UN ATTACCO DI PANICO ?

PanicoSe vi è capitato di provare una paura intensa e/o di aver pensato di essere in procinto di perdere il controllo, di impazzire o addirittura morire colpiti da un'infarto, potreste soffrire di attacchi di panico. In genere, gli individui affetti da tale disturbo riferiscono anche un forte desiderio di fuggire dal luogo in cui si è manifestato l'attacco e questo comporta spesso anche un cambiamento significativo del loro comportamento (ad esempio interrompono il lavoro, escono solo se accompagnati). Alcune persone  associano un sintomo fisico ad esiti catastrofici (per es. pensano che mal di testa indichi tumore o crisi ipertensiva) e sviluppano le convinzione di avere una malattia nascosta pericolosa, malgrado tutti i controlli medici abbiano dato esito negativo. Inoltre, alcuni individui sviluppano sentimenti di ansia non diretti ad una specifica situazione, diventano eccessivamente apprensivi per attività di routine o alla separazione da persone amate.

La difficoltà di condurre una vita normale spesso induce ad uno stato di demoralizzazione e vergogna poiché molti attribuiscono questo problema ad una mancanza di “forza” o di “carattere”.

DIAGNOSI DI ATTACCO DI PANICO:

Quando si può dire che si tratta di veri e propri attacchi di panico? Molti sintomi infatti possono ritrovarsi anche nei disturbi fobici (ad esempio evitamento di alcune situazioni per paura di cani, ragni...) o nei disturbi d'ansia.

Per decidere se un individuo soffre di attacchi di panico è necessario che:

  • siano improvvisi e accompagnati da senso di disagio, pericolo e da urgenza di allontanarsi dallo stimolo anche se l'attacco non è direttamente associato ad esso 
  • siano ricorrenti e accompagnati da almeno 1 mese di preoccupazione di avere un altro attacco o sulle possibili conseguenze degli attacchi di panico; in alcuni casi con conseguente modificazione dei comportamenti legati all'attacco (ad esempio se si manifesta durante la guida l'individuo smetterà di guidare)
  • siano presenti almeno quattro dei sintomi come sudorazione, palpitazioni, tremori, sensazioni di soffocamento, sensazione di asfissia, dolore o fastidio al petto, nausea o dolori addominali, sensazione di testa vuota, paura di morire, brividi o vampate di calore, paura di perdere il controllo o di “impazzire”, percezione del mondo esterno come irreale (derealizzazione) e sensazione di essere come in un sogno (depersonalizzazione)

L'esordio spesso si verifica in seguito alla perdita o rottura di importanti relazioni interpersonali (per es. divorzio, lutto, andare a vivere da soli.....)

COME SI CURA

La psicoterapia unita ad una terapia farmacologica possono portare a buoni risultati.

La psicoterapia può strutturarsi in due fasi:

  1. fase esplicativa e informativa durante la quale viene insegnato al paziente ad interpretare le sensazioni fisiche che sperimenta (tachicardia, tremori...) in modo non catastrofico aiutandolo a capire che non è destinato a morire, impazzire o perdere il controllo
  2. fase terapeutica durante la quale si aiuta il paziente ad individuare e modificare i meccanismi di pensiero ansiogeni e si esplorano i vissuti personali e le dinamiche relazionali che possono essere fonte di disagio.

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